Galassia Paderno Organizzin


non tutto l’oro luccica…
Luglio 10, 2008, 3:05 pm
Archiviato in: gas

Mi sembra di notare, sul blog ma non solo, con dispiacere ma non con sorpresa, che si stanno creando delle tensioni all’interno del  nostro gruppo in erba.
con dispiacere perchè i dissidi, se non risolti, portano inesorabilmente al fallimento.
senza sorpresa, però.

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Mi sembra di notare, sul blog ma non solo, con dispiacere ma non con sorpresa, che si stanno creando delle tensioni all’interno del nostro gruppo in erba.
con dispiacere perchè i dissidi, se non risolti, portano inesorabilmente al fallimento.
senza sorpresa, però.
siamo un gruppo di adulti.
ogniuno con la sua storia, ben definita, che lo ha portato ad oggi ad essere quello che è.
questo, spesso, vuol dire essersi anche un po’ induriti… o irrigiditi…
e questo rende più difficile l’accettazione dell’altro.
è un po’ la differenza che c’è tra iniziare una convivenza da ragazzi, quando si è flessibili e tutti da formare, e iniziarla a 45 anni…. quando ci sono già abitudini definite….

credo che le parole, non le uniche ovviamente, che possano essere la chiave del successo di questa esperienza siano rispetto e responsabilità.
il rispetto.
ogniuno ha una sua idea di rispetto, e tutti pensano di avere quella giusta :-)
in particolare, ogniuno considera se stesso il più rispettoso….
senza girarci intorno, credo che le ‘difficoltà’ e i malumori siano nati dal momento in cui maresa, ma anche marco (anche se mi sembra con meno forza), ha fatto alcune richieste esplicite e molto forti al gruppo. in funzione del suo essere vegana.
la richiesta, chiara, era quella di avere rispetto per una sensibilità specifica per il mondo animale.
questa richiesta è stata vissuta, mi pare, da diverse persone, come una imposizione.
insomma, un limite…. di questo non si può parlare!
per come sono fatta io, personalmente, all’inizio l’ho vissuta sicuramente così.
ma come, mi sono detta, cerco di costruire un sistema alternativo a quello prevalente, che non mi piace neanche un po’ perchè non mi rispetta e vuole impormi i suoi standard e vincoli e poi ricado in un sitsema dove, ancora, qualcuno tenta di pormi limiti. eh no!
poi ho messo a tacere orgoglio e intestino ed ho iniziato a pensare… in particolare ho iniziato a pensare a quello che è il ‘principio di maggioranza’.
questo che sembra universalmente considerato il cardine della democrazia.
ed ho iniziato a pensare che forse questo principio sia invece un trappolone. insomma la maggioranza vince e decide e gli altri si adeguino!
mica tanto democratico, a ben pensarci….
allora il secondo pensiero è stato questo.
se io stò cercando di costruire un sistema alternativo a questo, deve essere alternativo davvero!
ossia… in poche parole…. ci troviamo di fronte a due diritti di uguale dignità!
per essere chiari, quello di maresa di essere rispettata e quindi di non dover subire la pena di sentir parlare di animali come alimentazione e quello dei non vegani di poter trattare liberamente di tutti gli argomenti.
uguale dignità, non maggioranza-minoranza.
questo schema può anche sembrare una manna per prendere decisioni, ma di fatto schiaccia come un rullo i diritti.
e siamo in un’epoca, e in un paese, nel quale la maggioranza stà usando come un grimaldello questo principio contro qualsiasi minoranza.
fanno bene a farlo perchè sono di più? no, non direi proprio.
allora parliamone. parliamone!
partiamo dal principio che qui, se vogliamo costruire qualcosa di nuovo e migliore, non c’è chi vince e chi perde.
ci sono necessità, desideri, sensibilità… tutti ugualmente meritori di rispetto.
allora, posti in questa ottica, quello che ci rimane da fare è: trovare il modo pratico perchè queste cose coincidano.
altrimenti dichiariamo qui e subito il nostro fallimento e amici come prima.
certo, per essere dei ‘rivoluzionari’, siamo un po’ scadenti, eh…..

la responsabilità.
è chiaro che ci sia chi è più interessato a far muovere le cose e chi meno.
c’è chi si accontenta di pagare la spesa a fine settimana e c’è chi invece vuole cercare, provare, sperimentare.
partiamo anche qui dal principio che ogniuno è fatto a modo suo e che nessuno è bravo o cattivo.
io, per esempio, ci tengo che questo ‘esperimento di democrazia’ funzioni e quindi mi ci impegno.
altri lo fanno meno. ma anche se fossi sola io lo farei lo stesso, quindi in realtà non mi cambierebbe granchè…
però.
però tutti devono essere responsabili per le proprie azioni.
se mi offro di seguire un progetto, me ne occuperò con serietà per arrivare ad un qualche risultato.
quindi cercherò di essere almeno precisa.
mi preoccuperò, per esempio, di avere tutti gli indirizzi email in modo da poter comunicare con tutti
d’altra parte, se aderisco al progetto che stà seguendo qualcun altro, mi preoccuperò di fare appieno la mia parte, prendendomi pienemente la mia responsabilità.
perchè siamo tutti adulti e, ahimè, tutti vaccinati…..
quindi seguirò le semplici disposizioni che mi saranno date.
per esempio ritirerò la merce in tempi brevi, per non pesare su altri, pagando la mia quota.
oppure mi preoccuperò di registrarmi per poter scrivere sul blog, se voglio farlo, senza pesare su altri che magari hanno dato una disponibilità iniziale ma che, tra gli impegni, poi non possono seguire tutto….
oppure se intendo proporre un produttore mi preoccuperò di contattarlo e chiedere informazioni, listini…
insomma, solo un po’ di sana responsabilità personale.
e di rispetto reciproco.
fondamentale se si vuole che le cose funzionino

e poi….
un po’ di leggerezza!!!!!
cavoli, ragazzi, voglio vedervi felici, non arrabbiati!
partiamo sempre dal principio che l’altro se dice qualcosa, anche magari a modo suo, lo dice in buona fede!!!!
concediamocelo!!!!!
diciamoci in tutta onestà cosa pensiamo e accettiamo che la risposta che ci arriva sia semplicemente onesta e non una ripicca!!!!
ma non ci basta quello che c’è fuori??????????

c’è sicuramente da aggiungere molto.
e spero che vogliate farlo.
per parte mia, preferisco accapigliarmi in modo sano con un altro, onesto, punto di vista, che rimuginare sotto i baffi (che, sia chiaro, non ho!:-)….
per poi prendere in mano insieme la situazione e sciogliere i nodi.

metterò questa filippica anche sul blog, cosicchè, volendo, si possa continuare li.
o qui.
come vi pare, insomma…. :-)

bacio tutti con affetto
lara

Commento di lalara

beh dopo questa mail cosi bella e significativa
penso che potremo iniziare a ragionare su questo esperimento che la cara Lara ci invita ad approfondire.
un idea…un concetto (per dirla alla Gaber) di sistema “alternativo”.
un sistema alternativo per comunicare, per accettare le diversità, per cogliere le differenze, per rifiutare un omologazione imperante
per decidere nel pieno rispetto di interessi ed aspettative di una qualsiasi collettività e/o comunità.
un sistema che si fonda sui principi RISPETTO e RESPONSABILITA’ che la stessa Lara ha cosi ben descritto ma che necessariamente deve passare per la condivisione incondizionata
di alcune regole ( eh si…ahime un sistema è fatto anche di regole).
personalmente credo di dovere imparare molto (diceva Eduardo che gli esami non finiscono mai…) ma una cosa dobbiamo capirla..
una collettvità e/o comunità e/o gruppo è costituito da soggetti differenti, con modalità espressive differeti, con backgroud,esigenze, ambizioni differenti ma soprattutto con
tempi differenti. e bisogna lavorare su questo.
parlare, discutere, confrontarsi per condividere ed accettare questi tempi, questi interessi, queste modalità.
Al fine di andare oltre quello che è il mero acquisto di verdure da un agricoltore.
iniziamo tutti a dare un peso ed un valore (emozionale naturalmente ma anche “economico” – e non fraitendetemi) al nostro tempo e alla valutazione che il vicino
fa del proprio.
iniziamo da qui.
potrebbe essere un buon inizio per un sano, meraviglioso, sostenibile sistema sociale
saluti
r

Commento di roberto

grazie, lara e roberto, per queste parole costruttive, belle e positive :-)
sono convinta che, piano piano, conoscendoci meglio e sperimentando, costruiremo qualcosa di speciale :-)
mare

Commento di galassiapaderno




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