germogli fatti in casa
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non vi starò a tediare troppo sulle virtù dei germogli, che sono il cibo migliore in assoluto (se si eccettua il sushi vegano). Il resto nel commento….
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visto il corretto suggerimento di Mare, non mi resta che aggiungere un commento corto ad un post lungo…
Commento di caposcalavegani Maggio 30, 2008 @ 11:16 amIn breve: la germinazione dei semi commestibili ne potenzia considerevolmente le proprietà nutrizionali, aumentando di parecchio il contenuto di svariati sali minerali e vitamine, nonchè di clorofilla. Rende inoltre più digeribili (o digeribili) semi che – soprattutto crudi – non sono tali: in particolare, i legumi.
E’ possibile far germogliare qualsiasi seme, ad eccezione di quelli che sviluppano tossine dannose: essenzialmente, le patate.
I metodi sono sostanzialmente tre: vaschetta (germogliatore), vaso, sacchetto.
1) Vaso. Esistono in commercio dei vasi appositi da circa 1/2 l, con un tappo forato (a rete o a colino di ferro), ma basta usare un comune vaso di vetro da 1/2 l, un pezzo di carta assorbente e un elastico. Si mettono a bagno i semi (alcuni tipi non necessitano) per un una notte o per 24 ore, si scolano e si sciacquano, si mettono nel vaso umidi, si tappa il vaso con lo scottex chiudendo con l’elastico. Una, due o più volte al giorno (a seconda dei semi) si sciacquano sotto acqua corrente scolando e lasciandoli umidi. Sono pronti dopo 2-10 giorni (dipende dai semi), e sostanzialmente si vede dal germoglio che cresce. Appena fa un abbozzo di fogliolina, quello è il momento migliore per consumarli. Questo metodo è più adatto per semi grossi e che non fanno mucillagine (legumi e cereali).
2) Germogliatore o vaschetta. Esistono in commercio germogliatori a una o più vaschette forate, sostituibili da un semplice piatto e uno scottex. Come sopra, ma i semi sciacquati si mettono in un piatto e si ricopre con lo scottex (non entra luce, ma passa un po’ d’aria). Tot volte al giorno si spruzza un po’ d’acqua con uno spruzzino e si ricopre. Per alcuni semi è consigliabile, dopo qualche giorno di germinazione, proseguire senza lo scottex (hanno bisogno di luce per la clorofilla). Ottimo per i semi piccoli e mucillaginosi (lino, crescione, senape, ravanello).
3) Sacchetto di canapa. Funziona bene sostanzialmente con i legumi e basta, ma è comodissimo. Si tratta di un sacchetto di canapa o di lino con un laccetto per chiuderlo. I semi dopo essere stati a bagno vengono messi umidi nel sacchetto e il sacchetto stesso viene passato sotto l’acqua, e messo a scolare appeso (sul lavandino per es.). 2-3 volte al giorno viene comodamente sciacquato sotto l’acqua e riappeso. Funziona con quei semi che non necessitano di luce e che non formano facilmente muffe.
I tipi di semi che si fanno sono grosso modo 3: legumi (facili), cereali (difficilissimi, a me non sono mai riusciti
), altre piante (alcuni facili altri meno). Per i primi e i secondi non c’è bisogno di comprare (anche se esistono) semi per germoglio, ma bastano i legumi o cereali secchi, purchè non decorticati. Segnalo che sono facili e buoni fagioli, soia, ceci, ma soprattutto lenticchie. Le altre piante sono tantissime; alcune, come il ravanello, creano una peluria bianca facilmente scambiabile per muffa, altri sono effettivamente soggetti a muffa, alcuni sono proprio buoni (il crescione!).
Si mangiano tendenzialmente crudi, in insalata o in mille ricette. Alcuni (legumi) possono essere cotti per due minuti al vapore (e poi mangiati per es. con olio e salsa di soia).
Commento di caposcalavegani Giugno 3, 2008 @ 10:12 am